1974 - CENACOLI DI VITA CON ME
Lourdes,
30 aprile 1974
I
miei figli prediletti.
«Hai
sentito, figlio, quanta tenerezza prova il mio Cuore di Mamma verso
tutti i miei figli? Specialmente mi rivelo ai piccoli e agli
innocenti. Sapessi quanto il mio Cuore ama e predilige la purezza!
Questa è una virtù che rende le anime aperte a ricevere un mio
influsso speciale di amore, che consente ad esse di vedermi, di
sentirmi presente in loro. Ora è il tempo che Io attiri a Me tutte
queste anime privilegiate, perché siano difese e preservate illese
per Me e per il mio Figlio Gesù. Figli ancora da Me privilegiati
sono tutti questi ammalati e sofferenti, che vedi da ogni parte. Ti
ricordano il valore della sofferenza, la necessità di soffrire. Ma,
più di tutti, i miei figli prediletti sono i Sacerdoti. Colpendo
loro il mio Nemico mi ha veramente colpita al Cuore. Questo è stato
da Dio permesso per i Suoi grandi disegni che voi ancora non
conoscete; però questo mio Cuore ferito e addolorato sta preparando
il più grande ritorno dei miei figli Sacerdoti, smarriti e incerti.
Per questo benedico in modo speciale voi Sacerdoti tutti del mio
Movimento. Voi siete il dolce balsamo a questa mia ferita; voi il
conforto al mio grande dolore; voi siete gli strumenti da Me
personalmente scelti per il mio grande trionfo».
20
maggio 1974
La
preghiera dei miei Sacerdoti.
«Ogni
giorno che passa ti voglio sempre più stretto al mio Cuore: lontano
dalle vicende umane, dagli avvenimenti che tanto sconvolgono il mondo
e turbano la mia Chiesa, per restare solo con Me. Con Me ti voglio
nella preghiera. Sono momenti questi così importanti e gravi che
richiedono dai miei Sacerdoti molta, molta preghiera. La preghiera
dei miei Sacerdoti è necessaria per la salvezza del mondo. La Santa
Messa sia celebrata bene, sia vissuta dai miei Sacerdoti. La Liturgia
delle Ore deve essere per loro un richiamo a consacrarmi ogni momento
della loro giornata. Il Rosario deve essere un momento di colloquio
con Me: oh, devono parlarmi ed ascoltarmi, perché Io parlo loro
dolcemente, come fa la mamma con i suoi bambini. Ma anche ogni azione
della loro giornata può diventare preghiera. E ciò avviene quando
lasciano gridare lo Spirito in loro che ancor oggi geme con gemiti
inenarrabili, invocando Dio come Padre. Cercatelo il Padre,
chiamatelo il Padre, vogliatelo il Padre. Per voi e per tutti i miei
figli. La sofferenza della vostra giornata vi renderà pronti per una
continua preghiera. Si avvicinano momenti così gravi che voi stessi
neppure potete immaginare. Allora voglio prepararvi, perché al
momento opportuno possiate essere sempre tutti pronti. Per questo vi
chiamo alla preghiera».
27
maggio 1974
L'opera
che sto facendo.
«Per
il mio Movimento lasciati guidare solo da Me. La luce ti verrà poco
per volta; ti sarà garantita dal tuo Confessore e Direttore
spirituale. Ora tu non vedi, figlio, quanto il mio Cuore Immacolato
vuol fare per mezzo di te e del mio Movimento. Questo lo voglio per
molti motivi. Anzitutto devi restare sempre povero, umile, semplice;
devi sentirti solo il mio bambino più piccolo. Poi ti devi abituare
a lasciarti condurre per mano sempre da Me. In ogni momento
attenderai da Me ogni cosa. È questo il modo con cui Io voglio sia
vissuta veramente la consacrazione che mi si è fatta. Non
appoggiarti ad altri carismi o ad altre conferme; non guardare ad
altre opere e ad altri disegni. Questa è l'Opera che Io sto facendo
nella Chiesa per mezzo di te. Per questa avrai tutto da Me. Cammina
nella semplicità e nel totale abbandono: non si turbi mai il tuo
cuore. Nessuna esterna interferenza potrà mai nuocere a questa mia
Opera che Io gelosamente sto facendo nascere per la salvezza della
mia Chiesa. Sentiti per questo un niente, veramente incapace,
perché, figlio, lo sei. Ma nella misura in cui mi offrirai tutta la
tua nullità, Io potrò agire ed operare secondo i miei disegni. Ora
preparati anche un poco a soffrire: voglio che sia sempre più mio e
presto ti purificherò. Ma per darti un amore così grande che tu
neppure immagini, o figlio. Ti amo, ti benedico di cuore!»
8
giugno 1974
Voglio
far rivivere Gesù.
«Devi
stare più attento alla mia voce, figlio, e lasciarti condurre da Me
con tanta docilità. E anche bene che ti abitui a scrivere tutto
quanto Io faccio sentire al tuo cuore. So che questo ti costa molto,
eppure così mi fai contenta, perché sei sempre più ubbidiente al
tuo Confessore e Direttore spirituale. Lui avrà da me il dono di
comprendere ciò che dovrà essere fatto conoscere, perché servirà
al bene di tanti miei figli. Lui saprà anche quanto dovrà essere
tenuto nascosto. Tu con tanta semplicità annota ogni cosa. Ti
abituerò a dipendere in ogni momento da Me; oh, ma in modo tanto
semplice e spontaneo, come fa il bambino in braccio alla propria
mamma. In ogni momento ti dirò quello che Io voglio da te; anzi sarò
Io stessa a fare ogni cosa in te e con te. Agirai sempre come sotto
la mia dolce ispirazione di Mamma. E così crescerai sempre più
nella vita con Me. La mia vita sarà la tua vita. Diverrà per te
doloroso e insopportabile vivere un solo istante fuori di Me. Figlio,
vedi quanto ho gradito e come prendo in parola il dono che mi hai
fatto della tua consacrazione! Certo sei piccolo, non hai grandi
qualità, ti spaventi di nulla, hai quasi paura della tua ombra.
Eppure Io ho guardato all’intensità e all'amore del tuo dono
totale. Il tuo nulla, che mi hai completamente offerto, sarà
trasformato e reso grande dal mio Cuore di Mamma. Sacerdoti miei
prediletti: datemi tutto il vostro nulla; datemi tutto voi stessi.
Oh, non guardatevi più: anche le vostre miserie, anche i vostri
difetti, anche le vostre cadute Io voglio. Datemi tutto con grande
amore e Io tutto trasformerò nella fornace ardente di purissimo
amore del mio Cuore Immacolato. Io stessa vi trasformerò in copie
tutte simili a mio Figlio Gesù. E' Gesù che Io voglio fare rivivere
nei Sacerdoti a Me consacrati, nei Sacerdoti del mio Movimento. E'
Gesù vivente in questi miei Sacerdoti che ancora salverà la mia
Chiesa nel momento in cui starà per affondare. Sapeste, figli, i
disegni che ho su di voi: trasalireste di gioia! Per questo vi dico:
datemi tutto voi stessi, tutto il vostro Sacerdozio senza paura.
Abbandonatevi a Me".
21
giugno 1974
Festa
del Sacro Cuore di Gesù
Nella
fornace del Cuore di Gesù.
«Prima
di partire da questo luogo, ove Io stessa ti ho voluto e ti ho
portato per un periodo di riposo e di preghiera e per darti grazie
specialissime che più avanti capirai, voglio ancora una volta
manifestarti tutta la benevolenza e la predilezione del mio Cuore
materno. Qui sei stato tanto unito a chi Io particolarmente amo e
prediligo, e che Io stessa, figlio, do a te quale tuo fratello
maggiore per il mio Movimento. Quanto bene ti vuole questo mio figlio
prediletto! E uno tra i più grandi doni che Io ti faccio e lo
capirai più avanti. Sarà chiamato a consumarsi sulla croce
nell'atto di un vero martirio: un martirio di amore e di dolore, che
lo renderà copia vivente di mio Figlio Crocifisso. Non si turbi per
le difficoltà dell'ambiente: sono permesse da Dio per la sua
santificazione. Dica sempre il suo sì generoso e totale: mi è tanto
necessario e gradito. Allora Io lo farò vivere sempre nel Mio Cuore
materno, e lì gusterà tanta, tanta dolcezza. Oh, figli miei, se la
Mamma vi ha così a lungo riuniti assieme è perché ha grandi
disegni su di voi. Vi depongo nella fornace ardente del Cuore di mio
Figlio: vi stringo tutti e due nel mio Cuore di Mamma e vi benedico».
24
giugno 1974
Festa
di San Giovanni Battista
Non
ho bisogno di mezzi umani.
«Il
Movimento va avanti quando mi offri sempre la tua preghiera e la tua
sofferenza. Non ho bisogno di mezzi umani. Anche l'opuscolo è solo
un mezzo per la diffusione del mio Movimento. E un mezzo importante,
che Io ho scelto perché piccolo. Servirà a far conoscere a molti
questa mia Opera d'amore fra i miei Sacerdoti. Ma l'aderirvi dipende
solo dal corrispondere ad una grazia speciale che Io a ciascuno
concedo. E questa puoi ottenerla con la tua preghiera, figlio, col
tuo amore, con il tuo soffrire, persino con la tua impossibilità di
fare. Resta con Me sempre».
10
luglio 1974
Accolgo
la tua corona di amore.
«Ora
ti ho fatto conoscere le dimensioni del mio Cuore di Mamma. Ogni
attimo della tua esistenza è da Me preparato perché Io, attraverso
di te, sempre più mi possa manifestare. Hai finalmente trovato il
tuo posto: il mio Cuore. Riposa, figlio, su questo Cuore. Prega,
consola e poi lascia che Io stessa faccia per te ogni cosa. Il mio
Cuore è sempre circondato da una corona di spine. Oh, figlio, in
questi ultimi tempi quanto si sono fatte acute e dolorose queste
spine! Ne sono continuamente trafitta. Ora tu domandi questa corona
di spine. Come può la Mamma offrire al suo piccolo bimbo la corona
del suo grande dolore? Però accolgo il tuo desiderio, il tuo dono di
amore. Ecco: ti farò partecipare con Me alle mie grandi sofferenze.
Per questo, pian piano, ti renderò sempre più capace di soffrire e
ti renderò sempre più simile a mio Figlio Crocifisso. Accolgo la
tua corona di amore del Movimento dei miei Sacerdoti. Essi, attorno
al mio Cuore Immacolato, compongono come una triplice corona che
riesce veramente a lenirne tutte le ferite. - Una corona di gigli,
per la loro purezza. Oh, lo so che gran parte di questi miei figli
hanno dovuto subire gli attacchi violenti del mio Avversario e spesso
sono caduti, e molti hanno perso il loro candore. Non si scoraggino
questi miei figli: Io stessa li ricoprirò della mia purezza, Io dono
ad essi la loro innocenza. Il mio sarà il loro candore e, come
frutto della mia speciale predilezione, saranno resi come Me:
immacolati. - Una corona di rose. Cos'è la rosa se non il simbolo
più bello dell'amore? Per questo, fra tutti i fiori, Io sono da voi
invocata quale "mistica rosa". Oh, questi miei figli
Sacerdoti devono avere un solo e grande amore: Gesù e le anime. Non
possono amare altre cose. Devono vivere e si devono lasciare
consumare solo da questo grande amore: per questo Io stessa li
purificherò con grandi sofferenze, li distaccherò da ogni cosa, li
condurrò per mano sulla strada della mia materna predilezione. -
Una corona di ciclamini: questi sono fiori profumati e piccoli, che
crescono solo nella frescura dei boschi; occorre andare in alto per
trovarli. Significano l'amore che i miei figli devono avere per Me.
Devono essere veramente tutti miei, i miei bimbi che tutto e sempre
si attendono da Me. Devono essere solo i miei bimbi più piccoli. Ma
non saranno interamente i miei bimbi se non saliranno la vetta
dell'infanzia dello spirito: dono che Io faccio solo ai miei figli
Sacerdoti che si consacrano al mio Cuore Immacolato. In questo modo
veramente il mio Cuore Immacolato e Addolorato sarà consolato e le
molte spine mi faranno meno male per la grande gioia che voi mi
procurate. Al resto penserò Io stessa perché questa è la mia ora,
e voi tutti solo per questa ora Io ho preparato».
24
luglio 1974
Il
trionfo mio e dei miei piccoli figli.
«Cammina
nella semplicità. Io ti conduco per mano e tu seguimi sempre.
Lasciati condurre da Me; lasciati nutrire, lasciati cullare da Me:
come un bimbo sulle mie braccia. Poiché Satana oggi ha ingannato la
maggior parte dell'umanità con la superbia, con lo spirito di
ribellione a Dio; solo con l'umiltà, con la piccolezza ora è
possibile incontrare e vedere il Signore. Causata dalla ribellione a
Dio, da questo orgoglio che solo proviene da Satana, è l'ondata
della negazione di Dio, dell'ateismo, che minaccia veramente di
sedurre gran parte dell'umanità. Questo spirito di superbia e di
ribellione ha pure contaminato gran parte della mia Chiesa.
Ingannati e sedotti da Satana, anche coloro che dovrebbero essere
luce per gli altri, ormai non sono che ombre che camminano nel buio
del dubbio, dell'incertezza, della mancanza di fede. Ormai dubitano
di tutto. Poveri figli miei, quanto più cercherete da soli e con le
vostre forze la luce, tanto più piomberete nell'oscurità. Occorre
tornare alla semplicità, all’umiltà, alla confidenza dei piccoli,
oggi, per vedere Dio. Per questo Io stessa mi sto preparando questa
schiera: i miei Sacerdoti, che Io renderò sempre più piccoli,
perché possano essere ripieni della luce e dell'amore di Dio. Umili,
piccoli, abbandonati e fiduciosi, tutti si lasceranno condurre da Me.
Ma la loro piccola voce avrà un giorno il clamore di un uragano, ed
unendosi al grido di vittoria degli Angeli, farà correre nel mondo
il potente grido: "Chi come Dio? Chi come Dio?". Sarà
allora la definitiva sconfitta dei superbi e il trionfo Mio e dei
miei piccoli figli».
30
luglio 1974
Ti
condurrò per mano.
«Continua,
figlio, nella tua vita di abbandono semplice e filiale verso di Me.
Vivi sempre nella più grande fiducia nella mia azione di Mamma. Non
lasciarti prendere dalle cose: non ti preoccupare. Ti ripeto: nessuna
esterna interferenza potrà nuocere a questa mia Opera. Io ti faccio
sentire come voglio quest'Opera e Io stessa ti condurrò per mano per
realizzare questo mio disegno. Quelli che ti dovranno aiutare Io
stessa, piano piano, li distaccherò da tutto - persino da ciò che
essi ritengono buono e utile per il mio Movimento - e li condurrò
solo sulla strada del perfetto abbandono e del mio volere. Saranno da
Me personalmente chiamati a questo distacco: e Io da loro attendo la
più totale sottomissione. O figlio, sapessi quanto sto lavorando i
miei Sacerdoti, come sto lavorando te stesso! Affidati sempre più a
Me, lasciati condurre da Me: vedrai come la Mamma al tuo posto saprà
fare bene ogni cosa».
3
agosto 1974
Primo
sabato del mese
I
momenti decisivi sono vicini.
«Oggi sei stato sempre sul mio Cuore: hai pregato per i tuoi
fratelli Sacerdoti del mio Movimento. È stata per tutti loro una
giornata di grazie speciali: mi sono fatta sentire accanto ad ognuno.
Devo farli sempre più miei questi miei figli. Devo al più presto
distaccarli da ogni cosa per farli diventare solo e tutti del mio
Figlio Gesù. Sapessi, figlio, quanto li amo, quanto li stringo al
Cuore, ad uno ad uno! I momenti decisivi sono tanto vicini. Ancora
poco, e poi con essi, con i miei bimbi più piccoli, schiaccerò la
testa a Satana e ai suoi molti seguaci e otterrò la mia già
annunciata vittoria».
Fatima,
15 agosto 1974
Festa
di Maria Santissima Assunta in cielo
In
cielo per essere di più Mamma.
«Oggi
è la mia festa: tutto il Paradiso esulta e la Trinità Santissima
gioisce nel riflesso in Me della sua purissima Luce. Anche con il
corpo sono in Cielo per essere di più Mamma: la Mamma di tutti.
Oggi ti voglio con Me a Fatima: non sei più tornato dopo che è
nato, per mezzo tuo, il mio Movimento. Portami tutti questi miei
Sacerdoti per farne corona di amore che metterai intorno al mio Cuore
Immacolato. Il grande dolore di ieri sera lo hai offerto a Me e ti
servirà per prepararti a ciò che di grande ti farò in questi
giorni. Prega per il tuo Direttore spirituale: ha tanto bisogno di
essere sempre più docile alla mia voce per rispondere al mio disegno
su di lui. Cammina anche nel vuoto di ogni aiuto e in questo
abbandono. Non temere, Io stessa ti conduco per mano e ti stringo sul
mio Cuore. Ora, così, ti posso usare come voglio e, mai come ora,
sei lo strumento prescelto da Me per la diffusione del mio
Movimento».
22
agosto 1974
Festa
di Maria Regina
Il
mio Regno.
«Presto
vedrai in tutto il suo splendore il grande disegno che la Mamma ha su
di te. Tu sarai sempre il mio piccolo bimbo che non sa altro dire, e
altro fare che questo: stare con Me, parlare con Me, lasciar fare a
Me. In te mi manifesterò. Dovrai anche soffrire perché molti in
buona fede porranno ostacoli alla mia azione di Mamma. Ma alla fine
anche loro capiranno e diverranno i miei figli più docili. Oggi mi
acclama la Chiesa e il Paradiso tutto quale Regina. Certo mio Figlio
Gesù mi ha dato questa corona di gloria. Sapessi, figlio, quale
gloria grande, quale conforto mi viene recato quando Io regno sovrana
nel tuo cuore! Il tuo cuore e il cuore di tutti i miei Sacerdoti sia
il Regno in cui Io possa regnare. Così, presto, il mio Cuore
Immacolato trionferà in tutti i miei figli».
28
agosto 1974
Festa
di Sant'Agostino
Prega
per il Santo Padre.
«Passa
questi giorni in continua preghiera: fa' con Me i tuoi Esercizi
spirituali. Quando scenderai da questo monte Io stessa ti porterò
qua e là, perché mi raccolga i miei Sacerdoti nel mio Movimento.
Prega anche per il Santo Padre: si avvicinano per Lui momenti gravi e
dolorosi, e voglio Io stessa dare a Lui il conforto del vostro
affetto di figli e della vostra preghiera».
Arcade,
16 settembre 1974
Da
qui non si passa.
«Ti
voglio portare al distacco da tutti e al più totale abbandono.
Queste mie parole, figlio, oggi ti ripeto perché nelle presenti
difficoltà non ti debba scoraggiare. Ti addolora il fatto che alcuni
si sono come distaccati, organizzando una nuova associazione di
Sacerdoti che mi onorino e mi vogliano bene, prescindendo da quanto
Io stessa sto operando per mezzo di te. Ma se sono Io stessa che ti
prendo e ti conduco, che ti faccio operare ogni cosa, come possono
onorarmi e piacermi maggiormente questi miei figli, quando non mi
accolgono nell’Opera che Io faccio? Poveri figli miei, poiché
quanto essi fanno è in buona fede e per onorarmi, capiranno presto
anche loro quale è la strada che devono percorrere per onorarmi.
Tanti sono i modi, ma unica è la strada per i miei Sacerdoti
prediletti: quella del mio Cuore Immacolato e Addolorato. Qui li
voglio tutti come bambini: per questo devono imparare a tacere, a non
agitarsi, a non organizzarsi, a non fare. Per essere solo bambini che
pregano, bambini e che amano, bambini che soffrono con Me, per Me, in
Me per la salvezza di tutti i miei figli. Oh, figli! questa per la
mia Chiesa è l'ora delle più grandi confusioni. Il Papa parla e
indica con sicurezza la fede, ed è lasciato solo e inascoltato quasi
da tutti. Parlano anche oggi i falsi profeti, quelli che annunciano
il Vangelo tradendolo, e questi sono ascoltati e seguiti. E portano
scompiglio e confusione tra i figli più fedeli della mia Chiesa.
Tornate, Sacerdoti a Me consacrati, a fare una forte linea di difesa
con il Papa: non lasciatelo solo; con lui fate l’ultima linea,
l'estrema trincea per la difesa di mio Figlio e della mia Chiesa. Io
sono con voi e da qui non si passa: e da qui Io inizio la mia
battaglia per il mio più grande trionfo!».
23
ottobre 1974
Preghiera
e docilità alla mia voce.
«Ti
ho già detto tante volte quanto devi fare, ed ora te lo ripeto: tu
prega, sta sempre sul mio Cuore in preghiera; al mio Movimento
penserò Io stessa. Non lasciarti turbare da nessuna preoccupazione.
I Sacerdoti Io stessa li sto chiamando e radunando da ogni parte, ed
essi, questi miei figli prediletti da Me nutriti e formati, mi stanno
tutti rispondendo. Vedi come le adesioni ormai giungono da ogni parte
del mondo? Di a x che quanto dovrà fare per il mio Movimento sarà
sempre di più. Per questo si eserciti a fare lui sempre di meno ed a
lasciare agire Me sola. Preghi, preghi tanto ed Io stessa sarò la
sua luce. Sia solo l'opuscolo il mezzo per la sua diffusione: non
guardate alla sua debolezza, poiché è da Me voluta. Nessuna
propaganda voglio, ma solo preghiera e docilità alla mia voce. Io ho
fretta: i tempi decisivi sono giunti e il mio esercito è ormai
pronto ai miei ordini. Tutti vi benedico di cuore».
29
ottobre 1974
Quanto
avete bisogno della Mamma!
«Ti
sono sempre accanto, lasciati condurre da Me, senza guardare alle
cose o alle persone. Come più volte ho detto al tuo cuore, le
vicende umane si aggravano sempre di più. Gli uomini hanno
dimenticato Dio; molti lo negano ostinatamente. Quanti sono ormai
quelli che in pratica lo ignorano! Povera, povera questa generazione
umana cui è toccata la tremenda sorte di essere tanto inquinata e
corrotta dallo Spirito del male, che si è elevato contro Dio per
ripetere ancora la sua rinnovata sfida: "Non serviamo: non
servirò, non riconoscerò Dio!". Figli, quanto avete bisogno
della Mamma! Ella sola può comprendervi e aiutarvi, Ella sola può
guarirvi, Ella sola può, per divino disegno, strapparvi dalle mani
di Satana e salvarvi. Ricorrete ancora a Me, e Io sarò la vostra
salvezza. Per attuare il mio disegno di salvezza per tutta la povera
umanità perduta, Io sto radunando da ogni parte del mondo i miei
Sacerdoti. Siano docili alla mia voce e rispondano tutti al dolce
invito del mio Cuore di Mamma. Io, che ho trionfato su tutti gli
errori e le eresie, in tutto il mondo, con la schiera dei miei figli
prediletti ancora trionferò sul più grande errore che la storia
conosca: l’errore dell’ateismo che ha ormai sottratto a mio
Figlio quasi tutta l'umanità. Scrivilo, mio figlio prediletto:
questi sono gli anni in cui Io realizzerò il mio più grande
trionfo. L'umanità, rinnovata da tanto dolore e da una grande
purificazione, si riconsacrerà tutta al culto e al trionfo di Dio,
attraverso il trionfo del mio Cuore Immacolato».
19
novembre 1974
L'altare
su cui si immoleranno.
«Eppure
come ti sto lavorando e trasformando, figlio mio! Non ti accorgi
ormai come Io completamente viva ed agisca in te? Questa è una cosa
un po' difficile da comprendere da voi, miei figli, ma è una realtà.
In un Sacerdote che si è consacrato al mio Cuore Immacolato sono Io
che vivo, opero, soffro, prego e agisco. Prendi come esempio la tua
vita: gli altri, dall'esterno, diranno: "Come è cambiato, non
sembra più lui!". Ma tu, non ti senti veramente un altro? I
gusti, i desideri, le aspirazioni, persino i tuoi interessi più
profondi come sono mutati! Considera quanto una volta bramavi
riuscire, ora pare che ti pesi persino la vita; come facevi progetti
e disegni per il domani, ora ti pare che del futuro nulla ti
interessi. Quanto, anche inconsciamente, cercavi te stesso! Ora sta
veramente cambiando qualcosa: sono Io che vivo e opero in te. Il tuo
cuore batte dei miei palpiti; la tua mente segue i miei pensieri; le
tue parole ripetono la mia voce; le tue mani rinnovano i miei gesti:
tu sei come rinato in Me, ed Io rivivo veramente in te. Oh! Così
con uno, così con tutti i Sacerdoti del mio Movimento. Tutti bimbi
nutriti, baciati, accarezzati e cullati da Me: perché Io possa
adagiarli tutti con tanto amore sul legno della loro croce. Io li
devo preparare a questo ineffabile e doloroso momento: dovranno come
mio Figlio Gesù essere immolati sulla croce per la salvezza del
mondo. Si affidino perciò a Me come bambini: il Cuore della loro
Mamma sarà l'altare su cui si immoleranno, vittime gradite a Dio,
per il suo trionfo».
30
novembre 1974
Ultimo
giorno dell'anno liturgico
Il
segno che Dio dà.
«Non
si turbi, figli prediletti, il vostro cuore. Perché dubitate?
Perché, incerti, guardate al presente e al futuro cercando il segno
che Io vi ho predetto? Uno solo è il segno che Dio dà al mondo e
alla Chiesa di oggi: Io stessa. Io sola sono annunciata quale grande
segno nel cielo: questa donna, vestita di sole, con la luna quale
tappeto ai suoi piedi e dodici stelle quale luminosa corona attorno
al suo capo. E preannunciata la mia vittoria sul Dragone rosso,
sull'ateismo trionfante ed apparentemente oggi vittorioso. Questa
vittoria si otterrà per mezzo del trionfo del mio Cuore Immacolato
nel mondo, e questa mia vittoria Io raggiungerò con i Sacerdoti del
mio Movimento. Non cercate, per ora, altri prodigi nel cielo: questo
sarà il solo prodigio! Per questo preparatevi nella preghiera,
nella sofferenza, nella fiducia totale in Me. Sono prossime le ore
decisive della battaglia; ma già anticipo che il grandioso segno
della mia vittoria siete voi, Sacerdoti a Me consacrati, che Io sto
radunando nella Chiesa di cui sono Madre».
Dongo,
7 dicembre 1974
Primo
sabato del mese
Ai
piccoli saranno svelati.
«Sei
venuto, figlio, davanti alla mia Immagine, che tu fin da piccolo
veneravi con un amore particolare e che era già segno della mia
speciale predilezione verso di te. Hai celebrato la Santa Messa per
consolare il mio Cuore Immacolato e Addolorato e per tutti i
Sacerdoti del Movimento Sacerdotale Mariano. Non temere: Io stessa
da ogni parte del mondo sto radunando questi figli nella mia schiera:
tutti mi stanno rispondendo. Se talvolta trovi qualche ostacolo,
delle difficoltà o delle incomprensioni, offri tutto al mio Cuore.
Ti ho già detto, e te lo ripeto, che nessuna esterna interferenza
potrà nuocere a questa mia Opera. Essa è il segno che oggi Io do
alla mia Chiesa. Nel momento della sua più grande confusione, alla
vigilia di grandi avvenimenti che turberanno la fede di tanti miei
figli, ecco il segno che Io vi do: Me stessa! Io, Madre della
Chiesa, che intervengo personalmente ed inizio la mia Opera di
salvezza. La inizio così: con semplicità, nel nascondimento, in
modo tanto umile da non avvertirsi neppure dai più. Ma questo,
figli, è sempre stato il modo di agire della vostra Mamma. Per
riconoscere perciò questa mia azione voi dovete avere occhi di
bimbi, mente di bimbi, cuore di bimbi. Dovete tornare ad essere
semplici, umili, raccolti, poveri, candidi: dovete veramente tornare
ad essere quei piccoli ai quali solo saranno svelati i disegni di
Dio, i misteri del Regno di Dio. Così ad illuminarsi sarà il cielo
interiore delle vostre anime, e i vostri cuori saranno veramente
trasfigurati, perché in essi Io stessa stamperò la mia immagine. I
vostri cuori saranno il mio Regno, e per mezzo di voi, Sacerdoti del
mio Movimento, darò alla Chiesa di oggi un segno, che sarà sempre
più chiaro e avvertito da tutti, della mia presenza, della mia
assistenza e della mia azione che è destinata alla vittoria, al
trionfo del mio Cuore Immacolato».
24
dicembre 1974
Vigilia
di Natale
Tutti
dovete essere poveri così.
«Passa
queste ore della vigilia con Me, figlio. Dimentica ogni altra cosa e
non lasciarti occupare da altro oggi. Rivivi con Me quei momenti di
ansia e di dolorosa apprensione, in cui il mio Sposo riceveva un
rifiuto ad ogni sua richiesta di ospitalità per quella notte.
Dolore e apprensione non per noi, ma per mio Figlio Gesù che stava
per nascere. Ogni rifiuto dato a noi era un rifiuto dato a Lui. Più
volte, durante il giorno, aveva come bussato alla porticina del mio
Cuore: era giunto il momento della Sua nascita ed Io, Vergine, dovevo
donarlo maternamente all'intera umanità. Ma l'umanità non aveva un
posto per riceverlo. Ogni porta che si chiudeva apriva una nuova
ferita nel mio Cuore, che sempre più si schiudeva per generare
nell'amore e nel dolore - in questo dolore - il mio Figlio Gesù. Lo
accolse così solo la povertà di una grotta e il calore di un bue e
di un asinello che durante il giorno ci aveva portati. Rivivi con Me
queste ore della vigilia, figlio, perché possa comprendere che è
solo la tua povertà che ti ha attirato la predilezione di mio Figlio
Gesù, che ti ha fatto il dono di essere Sacerdote prediletto del mio
Cuore Immacolato. La tua povertà che ti fa essere solo e sempre
così bambino; la tua povertà totale: di beni, di attaccamenti, di
idee, di affetti. Essere povero vuol dire proprio possedere questo
nulla. È questo nulla che attira la compiacenza di Dio e che solo è
capace di accoglierla. Sacerdoti da Me prediletti: tutti dovete
essere poveri così. Per questo vi chiedo di essere solo bambini.
Allora Io potrò condurvi sempre per mano e voi vi lascerete condurre
con docilità. Ascolterete solo la mia Voce, perché non sarete
ricchi di altre voci e di altre idee. E la voce e le idee, che Io vi
comunicherò, saranno quelle di mio Figlio. Come sarà chiaro allora
per voi tutto il Vangelo! Il Vangelo di mio Figlio sarà la sola
vostra luce e voi, in una Chiesa pervasa dalla tenebra, donerete
tutta la luce del Vangelo. Non sarete ricchi di altri affetti.
L'unico vostro affetto sarà il mio, sarà solo quello di vostra
Madre. Ed Io, quale Madre vostra, vi porterò ad amare, di un amore
totale, solo mio Figlio Gesù. Vi porterò al punto che non potrete
più vivere senza di Lui: farò dell'amore a Lui la vostra stessa
vita e Lui potrà veramente rivivere in voi. Figli miei prediletti:
per questo ho bisogno della vostra povertà, della vostra umiltà,
della vostra docilità. Non temete se il mondo non vi capirà e non
vi accoglierà; c’è sempre il Cuore della Mamma che sarà la
vostra casa e il vostro rifugio».
26
dicembre 1974
Festa
di Santo Stefano
La
forza dello Spirito.
«S.
Stefano era veramente un bambino. Di quale candore s'illuminava la
sua anima, di quale purezza la sua fede incrollabile in mio Figlio,
di quale forza tutta la sua persona! Vinceva tutti con lo sguardo,
con la purezza della sua fede, con la forza del suo amore. Dopo Gesù
è stato il mio primo bambino che tante volte mi sono stretta al
cuore. (. .) Io sapevo che doveva essere il primo a morire, dopo mio
Figlio Gesù. E con quale tenerezza lo confortavo, perché diventasse
forte, sempre più forte. E quando cadde ucciso, lo portarono a Me
ed Io ancora lo strinsi al mio Cuore. Oh, quasi la stessa scena del
Calvario! Anche tu Stefano sei chiamato ad essere Corona: la corona
del mio Cuore Immacolato e Addolorato. Come a lui, così anche a te
riverso la pienezza dell'amore di mio Figlio sicché nessuno potrà
resistere alla grazia e allo Spirito Santo che ti sospingerà come
piccola piuma sull'onda della sua pienezza. I Sacerdoti del mio
Movimento saranno ciascuno questa corona di amore per Me. Corona di
gigli, di rose e di ciclamini, tutti questi miei piccoli bimbi. Ma
nessuno potrà resistere alla forza dello Spirito che Io ad essi
otterrò. Oh, anch'essi - in gran parte - saranno chiamati alla
estrema testimonianza! Ma il loro sangue laverà e purificherà
questo mondo, perché ne nasca uno rinnovato nell'Amore e
riconsacrato al trionfo di Dio!».
31
dicembre 1974
Ultima
notte dell'anno
Incomincia
a germogliare.
«Termina
questo anno e inizia l'anno nuovo con Me, o figlio, sul mio Cuore
Immacolato, in preghiera. Preghiera di grazie per quanto Io ho fatto
durante questo anno per il mio Movimento, accogliendo quanto di più
prezioso per esso tu mi hai offerto: la tua preghiera, la tua
sofferenza, la tua completa fiducia in Me. E così che, diffuso da Me
stessa, l'invito è giunto ormai ai miei Sacerdoti prediletti in
tutto il mondo. Si è gettato il seme e già incomincia a
germogliare. Con il prossimo anno maturerà e fiorirà in una così
meravigliosa primavera che sarà di gioia e di conforto grande per
tutti i miei figli. Preghiera di propiziazione per tanti tuoi
fratelli che attendono questo nuovo anno fra i divertimenti,
sforzandosi solo dì dimenticare e di godere, e spesso offendono il
Cuore di mio Figlio e il mio Cuore materno. Con il nuovo anno ormai
gli avvenimenti decisivi inizieranno: nel momento in cui gran parte
dell’umanità meno li attende. Ormai la mia schiera è pronta per
la battaglia e presto la Chiesa tutta assisterà a questa lotta fra
Me e il mio avversario di sempre: Satana, che ha sedotto gran parte
dell'umanità e che ha corrotto e sviato tanti figli della mia
Chiesa. Preparati, figlio, con la continua preghiera: questo Io
voglio da te. Vivi sempre nel mio Cuore Immacolato e Addolorato! Ogni
giorno che passa questo Cuore sarà sempre più la sola tua luce. Ti
benedico per questo tempo che ancora ti è concesso per diffondere il
mio Movimento. Sacerdoti, guardate solo a Me poiché prossimi sono i
giorni in cui quanto ho predetto si avvererà parola per parola.
Sacerdoti da Me prediletti, offritevi tutti, sul mio Cuore
Immacolato, come offerta monda per il sacrificio con cui questo mondo
dovrà essere rinnovato nel sangue, perché sia purificato e
preparato alla nascita di un mondo nuovo, illuminato solo dalla luce
e dall'amore di mio Figlio Gesù». 1975 Siate nella gioia
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